mozzarella di bufala giovaniIn una fase storica in cui la crisi occupazionale colpisce duro e i primi a farne le spese sono i giovani, dati confortanti vengono dalla filiera della mozzarella di bufala campana. Qui l’età media degli occupati è infatti di gran lunga inferiore rispetto a quella della maggior parte dei settori.

In particolare, secondo un’indagine condotta a inizio 2016 dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, l’86% degli occupati nel comparto ha meno di 50 anni e il 33% meno di 32. Insomma, in questo contesto sembra funzionare bene il famoso ricambio generazionale, così tanto evocato ma molto meno applicato nell’attuale mondo del lavoro. Un ricambio che abbraccia tutte le fasi che concorrono a portare l’oro bianco sulle nostre tavole: dall’allevamento alla produzione fino alla commercializzazione. Riguarda infatti tutte le categorie del settore: non solo allevatori e maestri casari, ma anche responsabili marketing, export manager, addetti ai laboratori di analisi etc. Figure e professionalità per le quali la Campania attinge anche da fuori regione. Positivi anche i numeri sull’occupazione femminile: il 34% degli addetti al settore è composto da donne.  

L’innesto di forze giovani – non è solo un luogo comune – apporta innegabili vantaggi al settore, in termini dimozzarella di bufala innovazione e comunicazione, aggiornamento e formazione e, non da ultimo, motivazione. Inoltre le nuove leve del comparto bufalino sono sempre più orientate alla ristorazione e all’internazionalizzazione. Spesso, infatti, decidono di abbinare alla semplice vendita dei prodotti confezionati dei veri e propri punti di ristoro, dove ad esempio è possibile assistere alla lavorazione della mozzarella e poi gustarla sul momento. E ancora, molti giovani operatori collaborano con grandi chef nazionali e internazionali, anche grazie a canali come Ho.re.ca. (Hotellerie-Restaurant-Café). In conclusione, la forte componente giovanile del comparto della mozzarella rappresenta indubbiamente uno dei principali ingredienti del suo successo. Ed è a maggior ragione quello su cui bisogna puntare per far crescere ulteriormente il settore, raccogliendo le nuove sfide che si pongono, dalla lotta alla contraffazione al potenziamento dei controlli e della tracciabilità, dalla ricerca all’incremento dell’export, passando per la logistica e i trasporti.

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